Latte in polvere per i neonati? Meglio quello di asina!

Donkey

L’immagine che ci viene in mente è quella di Cleopatra o di Poppea immerse in una vasca colma di latte di asina. Ma questo latte è molto di più che un elisir di bellezza. Il latte di asina è quello più simile al latte materno per proprietà nutritive. Ed è più nutriente e meno grasso di quello di mucca. Le sue virtù terapeutiche sono conosciute fin dall’antica Grecia, quando Ippocrate era solito a prescrivere il latte di asina per numerose malattie, dall’avvenelamento alla febbre. Ma cerchiamo di capire perchè sempre più mamme che non hanno sufficiente latte scelgono di alimentare i neonati con latte di asina invece di usare il quello artificiale.

Andiamo a vedere la composizione del latte di asina rispetto a quello umano e di mucca:

Composizione del latte di asina, di giumenta, umano e di vacca (g/100 g)
asina giumenta umano vacca
pH 7,0 – 7,2 7,18 7,0 – 7,5 6,6 –
proteine 1, 5 – 1,8 1,5 – 2,8 0,9 – 1,7 3,1 – 3,8
lipidi 0,3 – 1,8 0,5 – 2,0 3,5 – 4,0 3,5 – 3,9
lattosio 5,8 – 7,4 5, 8 – 7,0 6,3 – 7,0 4,4 – 4,9
residuo 0,3 – 0,5 0,3 – 0,5 0,2 – 0,3 0,7 – 0,8

Come possiamo vedere dalla tabella, il latte di asina ha un ph uguale a quello umano mentre il ph del latte vaccino è più acido. Inoltre il latte di asina fornisce una quantità di proteine inferiore a quello di mucca ed è più simile al tenore proteico del latte umano. E’ molto più magro di quello vaccino e contiene una quantità di lattosio quasi uguale al latte materno.

E adesso andiamo a scoprire cosa contiene invece il latte in polvere che si acquista abitualmente per i neonati e che viene sempre più spesso prescritto per affiancare il latte materno oltre che per sostituirlo. Cerchiamo in rete gli ingredienti di un latte artificiale per neonati tra quelli più conosciuti ed eccoli qua:

Latte scremato, siero di latte in polvere parzialmente demineralizzato, oli vegetali, maltodestrine, panna, sali minerali (potassio, sodio, cloro, calcio, magnesio, ferro, zinco, rame, iodio), lattosio, emulsionante lecitine, vitamine (C,E, niacina, calcio pantotenato, B6, B1, A, acido folico, K1, biotina, D3, B12), taurina.

Partiamo dagli oli vegetali. Gli oli principalmente usati nell’industria alimentare sono l’olio di palma e l’olio di cocco, oli che contengono un’elevata quantità di grassi saturi e subiscono un processo di lavorazione, raffinazione e sbiancamento che richiede l’uso di numerose sostanze chimiche. Le principali aziende che producono latte in polvere (Nipiol, Mellin, Plasmon, Milupa) hanno tutte confermato l’ultilizzo di questi oli nei loro prodotti. Nella lista degli ingredienti, gli oli vegetali si trovano al terzo posto, quindi vuol dire che sono il terzo ingrediente più utilizzato nel latte.
Le maltodestrine, quarta voce della lista, sono carboidrati complessi idrosolubili. Si ricavano con processi chimici scomponendo gli amidi dei cereali (soprattutto il mais) o dei tuberi. Ha un alto indice glicemico, simile a quello del pane bianco. Purtroppo non è possibile individuare la provenienza dell’amido da cui sono prodotte le maltodestrine, per cui il rischio è di incorrere in amido di mais OGM, inoltre le maltodestrine potrebbero contenere tracce di glutine.
La panna, al quinto posto, non ha bisogno di spiegazioni. Sappiamo tutti che è un alimento molto grasso che tendiamo ad evitare perfino da adulti, quindi figuriamoci somministrarla ad un lattante.
Le lecitine sono delle sostanze derivate da molti alimenti come la soia e il tuorlo. Peccato che non sia specificato che tipo di lecitine usano, probabilmente un mix, e il rischio è sempre quello di imbattersi in soia o altri alimenti OGM. Inoltre spesso la lecitina è trattata per aumentare la sua “resa” tramite il processo di idrolisi enzimatica, utilizzando enzimi pancreatici.
Continuando troviamo una lista di vitamine sintetiche addizionate al latte. Purtroppo è noto ormai da tempo che le vitamine sintetiche non riescono a sustituire quelle naturali, ma anzi in alcuni casi sono dannose.
Concludiamo con la taurina, sostanza che è anche l’ingrediente degli energy drink. Ultimamente c’è una gran polemica proprio riguardo all’uso della taurina nei latti artificiali, poichè secondo Asso-Consum avrebbe gli stessi effetti della caffeina.

Allora vi chiediamo una cosa: voi berreste ogni giorno questo latte? Noi personalmente no, e avendolo anche assaggiato (ha un odoraccio e un sapore pessimo con non ricorda neanche lontanamente il latte) siamo ancora più sicuri di questa nostra affermazione.

Anche se l’allattamento al seno è da preferire in ogni caso, il latte di asina risulta essere un buon sostituto nei casi in cui non si abbia sufficiente latte materno. Il latte di asina è inoltre indicato in caso di allergie alimentari o intolleranze e aiuta il bambino a sviluppare correttamente il sistema immunitario senza il rischio incorrere in deficit nutrizionali. Online è possibile trovare un gran numero di siti italiani che vendono latte di asina, biologico e non (è ovviamente da preferire quello biologico), e lo spediscono direttamente a casa in contenitori refrigerati.
Sembra facile acquistare latte di asina, quindi perchè non provare?

E voi cosa ne pensate? Avete mai provato il latte di asina come sostituto del latte materno o come affiancamento? Fateci sapere le vostre esperienze!