Cosa si mangia nel mondo: Madagascar

Immagine

Con questa nuova rubrica del blog, abbiamo deciso di scoprire di volta in volta cosa si mangia nelle varie parti del mondo, per confrontare i vari tipi di alimentazione e magari prendere spunto da qualche popolo per un’alimentazione più sana.

Abbiamo voluto iniziare con il Madagascar, una terra bellissima ed esotica, dove le persone vivono ancora in simbiosi con la natura e con i suoi frutti.

Il Madagascar vanta la più vasta biodiversità del mondo: molte specie vegetali ed animali si trovano solamente lì; ma è anche uno dei paesi più poveri del mondo. Gli abitanti del Madagascar sono persone semplici e con poche disponibilità economiche, tuttavia gli basta pescare un pesce in mare e raccogliere due cocchi o due banane per assicurarsi la cena.

Anche l’alimentazione in Madagascar è molto semplice e naturale. Come in gran parte del mondo, il piatto principale è il riso, che può essere accompagnato da carne di zebù, pollo, pesce, curry, manioca, verdure, ma anche da frutta come l’ananas e il cocco.

Gli zebù, simili alle mucche ma con una grande gobba, sono allevati in tutta l’isola. Ovviamente non esistono allevamenti intensivi, gli zebù sono liberi di pascolare, mangiano naturalmente e vengono abbattuti non prima degli otto anni di vita. La carne di conseguenza è molto più saporita di un manzo, ma, se cucinata a dovere, è ugualmente tenera ed è molto gustosa. Viene servita, oltre che con il riso, anche sotto forma di spezzatino, con l’aggiunta di varie verdure, come spiedino o come polpette.

Anche i polli sono allevati in tutta l’isola. Ogni villaggio, anche il più piccolo, ha le sue galline. Galline dalle zampe lunghissime che razzolano allegramente tra le capanne in paglia dei malgasci e che forniscono carne e uova.

Ma la cucina malgascia ha anche una chiara ispirazione asiatica: l’uso massiccio di curry e molti piatti con riso, soia, gamberi,verdure ne sono la prova.

E’ infatti molto comune trovare nei ristoranti dell’isola, spaghetti di soia, riso o grano, saltati con verdure, gamberi, curry, pollo e accompagnati da salsa agrodolce.

Il pesce invece è spesso servito semplicemente grigliato. Non ha bisogno di tanti fronzoli perché ha un sapore davvero unico. Mangiare in spiaggia calamari appena pescati e grigliati, accompagnati da verdure fresche, è qualcosa di speciale ed indimenticabile.

Altri piatti tipici sono le frittelle di farina di riso e i fagottini di sfoglia ripieni di carne, pesce o verdure (samosa).

I dolci malgasci invece sono pochi e molto semplici. Sono prevalentemente a base di frutta o frutta secca e spesso aromatizzati alla vaniglia: il Madagascar è infatti il primo produttore mondiale di vaniglia.

Latte di cocco con rhum o vaniglia, banane flambè, frittatine di banane, cocco fritto e zuccherato, banane con frutta secca e farina di riso, sono i dolci tipici, ma possiamo trovare anche alcuni dolci francesi, come le crepes e i croissants, arrivati in Madagascar con la dominazione francese terminata negli anni ’60.

Il tutto viene accompagnato da latte di cocco bevuto direttamente dalla noce, rhum (il Madagascar è stato il più grande produttore di rhum e ancora oggi il rhum malgascio è considerato molto pregiato), succhi di frutta fresca e the alla vaniglia o alla citronella.

Una bevanda molto curiosa è invece l’acqua di riso bruciata, ottenuta facendo bruciare sul fondo di un recipiente del riso bollito e aggiungendo acqua, che diventerà scura ed avrà un gusto affumicato ma dissetante.

Insomma, la cucina malgascia è varia e salutare grazie all’uso di verdure, riso, spezie, pesce fresco, spezie, carne allevata naturalmente e tanta frutta.

Purtroppo però si stanno diffondendo delle abitudini sbagliatissime per far fronte alla richiesta di turisti sconsiderati: infatti è sempre più diffusa l’usanza di servire nei ristoranti carne di lemure. I lemuri sono considerati dai malgasci animali sacri, i guardiani del mondo degli spiriti. Sono animali che vivono esclusivamente in Madagascar e purtroppo, a causa di questa barbara usanza (oltre che a causa del massiccio disboscamento), sono a rischio estinzione.

E voi, quale tipo di cucina avete gradito di più durante i vostri viaggi? Avete mai assaggiato piatti insoliti? Fateci sapere le vostre esperienze!