Pomodori: quanti benefici!

pomodori

L’estate è quasi alle porte e sulle nostre tavole ritornano i pomodori, versatili, amati da tutti e ricchi di sostanze benefiche.

Questi ortaggi (anzi, più propriamente sono dei frutti), sono diventati il simbolo della cucina italiana, ma la loro casa natale si trova dall’altra parte del mondo.
Il pomodoro è infatti originario dell’America Centrale e Meridionale ed è conosciuto da tempi antichissimi. Già gli Atzechi era soliti ad usarlo nella preparazione di varie pietanze e lo chiamavano xitomatl (da questo termine deriva l’origine della parola tomato).
In Europa arrivò nel 1540 per merito dello spagnolo Hernàn Cortés (il condottiero che abbatté l’impero Atzeco e lo sottomise al Regno di Spagna), ma la sua diffusione come alimento avvenne solo a partire dalla seconda metà del 1600. In origine si credeva infatti che il pomodoro fosse tossico, perché facente parte delle Solanacee (a quell’epoca si credeva che la solanina fosse velenosa per l’uomo) e di conseguenza per oltre un secolo venne usato esclusivamente come pianta ornamentale.
In Italia arrivò nel 1596 e trovando condizioni favorevoli nel sud del nostro Paese, virò il suo colore dall’originario oro che diede il nome alla pianta, all’attuale rosso, grazie anche a innesti e selezioni.

Il pomodoro è una ricca fonte sostanze benefiche ed è un alimento povero di calorie. E’ molto dissetante perchè contiene il 93% di acqua.
Ha un buon contenuto di sali minerali ed oligoelementi, primo tra tutti il potassio, seguito dal fosforo, calcio, ferro, zinco e selenio.
E’ inoltre ricco di vitamine, soprattutto di vitamina C. Un solo pomodoro maturo copre il 40% del fabbisogno giornaliero di vitamina C di un adulto. Nel pomodoro troviamo anche la vitamina A, sotto forma di betacarotene, e le vitamine del gruppo B, utilissime per il ricambio cellulare e l’ossigenazione dei tessuti.
Gli acidi citrico e malico, presenti nella sua polpa, sono in grado di stimolare l’appetito e rigenerare i tessuti, mentre le numerose fibre (2%) presenti soprattutto nella buccia e nei semi aiutano la regolarità intestinale.

Ma il pomodoro è anche ricco di licopene, l’unica sostanza che non si distrugge con la cottura ma bensì aumenta. Assumere il licopene con l’alimentazione è fondamentale, perché l’essere umano non è in grado di sintetizzare da solo questa sostanza. E l’olio di oliva usato per condire i pomodori ne facilita l’assorbimento.
Il licopene è un potente antiossidante, letteralmente uno “spazzino” dei radicali liberi. E’ inoltre antitumorale: consumare regolarmente alimenti ricchi di licopene aiuta a prevenire diversi tipi di tumore, tra cui quello alla prostata e quello alla mammella. Secondo una ricerca della rivista scientifica “International Journal of Cancer”, basta consumare i pomodori una volta alla settimana per prevenire il rischio di tumore all’apparato digerente. Una seconda ricerca, condotta dalla Harvard Medical School su 48.000 uomini, ha rilevato che chi consuma alimenti a base di pomodoro più di due volte alla settimana, vede ridursi del 34% il rischio di cancro alla prostata rispetto a chi non ne consuma affatto.
Il licopene inoltre previene le patologie cardiovascolari ed ha un effetto protettivo nei confronti della pelle.

Raccomandiamo comunque di consumare sempre i pomodori sempre nella loro stagione, scegliendoli rossi e ben maturi, primo perché contengono più quantità di vitamine e licopene, secondo perché contengono meno solanina (presente anche nei peperoni, nelle melanzane e nelle patate): anche se non è velenosa per l’uomo come si credeva secoli fa, un consumo eccessivo può portare a problemi gastrointestinali anche seri.
Inoltre preferite sempre pomodori biologici e a km 0.
O meglio ancora, coltivati da voi!

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